4 consigli per scattare delle foto più belle

by on November 18, 2013, No Comments

regola-dei-terziVedere delle belle foto è una cosa che piace a tutti. Fare delle belle foto è, invece, un altro discorso: non tutti riescono a fare degli scatti “d’autore”. Vediamo dunque alcune delle più fondamentali regole da seguire per scattare delle foto migliori.

Seguire la regola dei terzi. La maggior parte delle persone hanno almeno una certa familiarità con la regola dei terzi, che è assolutamente onnipresente: ogni film e telefilm fa un uso quasi costante di essa e i fotografi professionisti la usano senza eccezione. Per capirla, disegnate due linee orizzontali e due verticali (immaginarie ovviamente) su una foto, dividendola in nove parti in totale, un po’ come il giochino del “tris”. La regola dei terzi dice che si avrà una foto più interessante non quando il soggetto è al centro della cornice, bensì quando esso si trova in posizione decentrata a sinistra, a destra, in alto o in basso. Cercate di portare l’oggetto della foto lungo una delle quattro intersezioni.

Utilizzare le diagonali a proprio vantaggio. In questo caso occorre disegnare una linea mentale da un angolo della foto all’altro e se si dovesse avere un soggetto che, più o meno, segue questa linea, la foto può essere molto più dinamica.

Rompere la monotonia. Fare foto è un divertimento. Per rendere le foto più divertenti si potrebbe includere, sempre un elemento “extra”, in grado di attrarre l’occhio come una calamita. Tenendo questo in mente, bisognerebbe cercare delle immagini per lo più uniformi e quindi rompere il modello con un elemento che disturba il flusso naturale o l’organizzazione della scena.

Fotografare oggetti in movimento. L’immagine in movimento è l’essenza della velocità e dell’energia in ciò che è per sua stessa definizione una forma d’arte statica. Riuscire a inserire della dinamicità in una foto è davvero importante: sia che si sta fotografando una macchina in corsa, un aereo, uno stormo di uccelli o un cane che corre. Per farlo bisogna considerare il “tutto” della foto e fare in modo che l’oggetto della stessa ci dia veramente l’impressione del movimento rispetto allo sfondo, che invece è statico.

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